Ritmi di Inclusione

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Educazione, integrazione sociale e contrasto alle fragilità dei bambini

La Fondazione Anna Mattioli si prefigge di dare nutrimento e sostegno alle radici più vulnerabili della società, anche affiancando ai percorsi di cura tradizionali metodi, strumenti ed attività, come il gioco e la musica, che possono rafforzare il senso di coesione e favorire l’accettazione delle differenze come elemento di stimolo educativo ed arricchimento, nel percorso di formazione e crescita dei più piccoli, con particolare attenzione ai più fragili.

Ritmi di inclusione è il nome di un percorso progettuale che nasce dalla volontà di partecipare alla complessità della crescita di ogni bambino, offrendo opportunità educative e di cura socio pedagogica utili ad ampliare le abilità a sostegno del senso di appartenenza ed in grado di favore l’autonomia e l’autoefficacia.  

Ogni bambino esprime il proprio potenziale attraverso tempi e modi diversi fin dai primi giorni di vita e raggiunge l’armonizzazione di tutte le componenti cognitive, fisiche ed emotive, grazie all’aiuto delle persone, interne ed esterne alla famiglia, che garantiscono un ambiente in grado di sollecitare la naturale propensione alla scoperta.

In questo ambito, la Fondazione ha avviato una prima collaborazione con Fondazione Mus-e, a Parma, nel supporto e nella promozione della Children’s Orchestra Orff, che offre a bambini e ragazzi la possibilità di suonare in modo immediato ed istintivo, prendendo parte ad una vera e propria orchestra, senza una specifica preparazione musicale: un percorso costante e regolare, per arrivare a risultati musicali e interpretativi concreti, con impegno individuale e di gruppo, stimolando il potere creativo dei più giovani.
Il progetto ha per obiettivo anche il contrasto alla povertà educativa ed è rivolto a bambini che frequentano scuole pubbliche primarie in aree a rischio di marginalità sociale: il linguaggio artistico diventa un mezzo potente per contribuire a sviluppare resilienza, autostima, concentrazione, favorendo l’inclusione dei bambini più fragili per motivi culturali, sociali, cognitivi.
Ciascuno diventa così uno strumento fondamentale e indispensabile: insieme nasce la musica, dal silenzio al battito, fino al grande suono generato dalla fusione delle energie di tutti. L’armonia che i bambini sperimentano diventa la lingua che li unifica ed integra, che consente di superare le difficoltà e le barriere culturali e permette di svelare l’incanto della bellezza creata insieme.


I laboratori artistici agiscono, inoltre, da un punto di vista emotivo e relazionale, incoraggiando creatività e auto-espressione e stimolando lo sviluppo delle capacità comunicative, ed impattano da un punto di vista sociale: grazie ad essi, ciascun bambino impara a non sentirsi una realtà isolata, ma a relazionarsi con la comunità di adulti e coetanei.

Per permettere il raggiungimento della migliore armonia anche nei bambini più fragili, la Fondazione Anna Mattioli si impegna dunque a promuovere progettualità che usando la musica, il canto, il ballo, il teatro e laboratori artistici che favoriscono i talenti di ogni bambino attraverso attività di gruppo.

I laboratori esperienziali che si avvalgono delle arti utilizzano un linguaggio universale, di facile accesso per ogni individuo, capace di abbattere barriere e pregiudizi e permettere, a chi li frequenta, di conoscere sé stesso, l’altro e il mondo. La conoscenza che si genera, incoraggiata dalla creatività e dall’auto-espressione, stimola lo sviluppo delle capacità comunicative contemporaneamente alla crescita emotiva e relazionale: grazie ad essi, il bambino impara a non sentirsi una realtà isolata ma a relazionarsi la comunità coetanei e di adulti.