Rassegna Stampa

Fondazione Anna Mattioli con Associazione Per Ricominciare

Liberi di essere bambini è il motto, il principio ispiratore sotto la cui egida la Fondazione Anna Mattioli e l’Associazione Per ricominciare hanno trovato un pensiero condiviso, il presupposto di una virtuosa collaborazione, ribadito nell’incontro svoltosi nella sede della Fondazione, nel Palazzetto di Piazza Ghiaia 21: i due Enti si sono già affiancati quest’anno nel mese di giugno, quando si è svolta in carcere una partita di calcio tra genitori detenuti e i loro figli, una disputa amichevole capace di contribuire ad un percorso di normalità, vicinanza e condivisione, nonostante la detenzione, offrendo loro la possibilità di vivere un momento unico,  normale per tutti gli altri bambini, che risulta in vero eccezionale per quelli che hanno un genitore in carcere e per le loro famiglie.

“Quella partita di pallone nella scorsa estate ci ha tanto favorevolmente colpito – dichiara Roberto Pagliuca, parlando in qualità di Presidente per conto dell’intero Consiglio della Fondazione Anna Mattioli. E’ stata una grande emozione vivere quel momento di sana competizione, di esempio di superamento di pregiudizi e barriere, anche fisiche, capace di liberare verso l’esterno del carcere energie positive e di favorire vicinanza, attenzione e sostegno ai più piccoli e vulnerabili di noi. Ci è perciò venuto spontaneo rivolgere la nostra attenzione anche ai figli dei detenuti in carcere, per favorire un corretto percorso di crescita che eviti di esporli al rischio di ulteriore emarginazione sociale, ad atti di bullismo o allo stigma dei loro coetanei, per non farli diventare a loro volta potenziali “vittime incolpevoli del crimine” nella vita quotidiana, anche fuori dal carcere”.

La Fondazione Anna Mattioli, fedele alla sua mission di cura dei minori, in particolare i più fragili, ha perciò deciso di supportare le attività dell’Associazione anche nelle “feste della famiglia”, programmate in diversi momenti dell’anno e volte a salvaguardare la naturalezza dell’incontro e a riconfermare il valore della completezza del nucleo familiare, anche in giorni speciali come quelli del Natale o in occasione della Festa del Papà,

Il contributo della Fondazione consente inoltre di mantenere in vita e di gestire in carcere un “ambiente cuscinetto protetto”, quello della ludoteca Il Gioco, o nella bella stagione gli spazi dedicati del giardino, in cui i bambini vengono assistiti da operatori specializzati e volontari, per vivere più facilmente il percorso di accettazione dell’ingresso nell’istituto penitenziario, passando per una sorta di “terra di mezzo”, un ambiente assistito e protetto che, grazie anche al gioco e alla “lettura in famiglia”,  li aiuti al superamento del trauma dell’impatto con le mura carcerarie, dandogli la possibilità di sentirsi liberi di essere semplicemente bambini.

La Presidente dell’Associazione Per Ricominciare Emilia Zaccomer ha così espresso il suo ringraziamento alla Fondazione: “Nel momento in cui diventa facile coniugare l’affetto e la vicinanza al papà detenuto, la possibilità di aumentare le occasioni di incontro familiari danno speranza al nostro progetto. Per questo ringrazio la Fondazione Anna Mattioli che ha scelto di esserci vicina”.

La proficua rete di protezione sociale attivata in favore di queste famiglie fragili prevede anche la messa a disposizione per quelle provenienti da fuori città e in difficoltà economiche, grazie anche al Comune di Parma – rappresentato nell’incontro dal Vice Sindaco Lavagetto, dall’Assessore alle Politiche Sociali Brianti e dall’Assessora ai rapporti col Terzo settore Jacopozzi – di una “casa di accoglienza”, un luogo in cui i parenti e i bambini, in occasione dei colloqui in carcere o dei permessi del genitore detenuto, possono rinsaldare legami naturali e favorire rapporti e scambi emotivi essenziali in un equilibrato e sano percorso di crescita dei minori di età.