Il mio mondo in scena

Anno:

Costruire spazi, indossare storie, dare voce alla propria unicità

Per l’anno scolastico 2025 – 2026, la Fondazione Anna Mattioli, nell’ambito del suo programma annuale Ritmi di inclusione, insieme alla Fondazione Mus-e propone nella scuola Don Milani di Parma due nuovi percorsi laboratoriali dedicati all’Arte:

  • costume teatrale e cinematografico, curato da Isabella Prealoni
  • scenografia e ambientazione visiva, curato da Anna Maria Coccia

Il progetto mira a coinvolgere alunni e alunne della scuola primaria in un percorso artistico ed educativo articolato, capace di stimolare l’immaginazione, il lavoro di gruppo e le competenze trasversali fondamentali per la crescita, come la capacità di progettare, comunicare con il corpo e con le immagini, esercitare l’empatia e il pensiero creativo.

In particolare, si intendono perseguire i seguenti obiettivi:

  • stimolare la creatività e l’immaginazione dei bambini, offrendo loro l’opportunità di esprimersi liberamente attraverso la progettazione e la realizzazione di costumi e ambientazioni teatrali o cinematografiche;
  • favorire l’inclusione e la collaborazione, valorizzando le specificità di ciascun bambino – intellettuali, emotive, culturali – all’interno di un percorso in cui ogni contributo ha valore e ogni diversità diventa risorsa;
  • promuovere il linguaggio del “fare”, come forma di espressione personale ed emotiva: disegnare, costruire, modellare diventano strumenti attraverso cui raccontare sé stessi e scoprire il mondo;
  • avvicinare il mondo del teatro, del cinema e dell’arte visiva in modo poetico e accessibile, incoraggiando la narrazione di sé attraverso costumi, scenari e performance che nascono dalla fantasia e dal lavoro collettivo.

La collaborazione tra Fondazione Anna Mattioli e Fondazione Mus-e Italia nasce da una visione comune: quella di una scuola in cui ogni bambino, indipendentemente dal contesto sociale o personale di provenienza, possa scoprire e valorizzare il proprio potenziale creativo, umano e relazionale.

Entrambe le Fondazioni riconoscono nell’Arte un potente strumento educativo, capace di generare benessere, stimolare il pensiero critico, rafforzare l’identità individuale e promuovere relazioni inclusive.

In questa visione, l’arte, non è solo “una materia in più”, ma una vera e propria esperienza trasformativa.

Il progetto rappresenta dunque non solo un’attività laboratoriale, ma un percorso condiviso di responsabilità educativa, dove arte e pedagogia si incontrano, per generare opportunità concrete di crescita, espressione e coesione sociale:

  • percorso di maturazione emotiva, favorendo l’espressione dei vissuti interiori attraverso il linguaggio simbolico dell’arte, in un contesto protetto e non giudicante;
  • lavorare in sinergia con gli insegnanti e le istituzioni scolastiche, per rafforzare l’azione educativa e sostenere l’inclusione nei contesti più fragili, dove la scuola è spesso l’unico presidio formativo.

questi valori costituiscono il fondamento del progetto proposto.

Con questo intendimento, la Fondazione Anna Mattioli intende contribuire ad offrire a bambini in contesti fragili strumenti creativi e inclusivi per crescere, esprimersi e immaginare un futuro diverso.